ATR Italia nasce nel cuore della Romagna con un obiettivo chiaro: tornare a sentire i luoghi, non solo visitarli. Attraverso il Turismo delle Vibrazioni, il team trasforma il territorio in un’aula a cielo aperto, generando esperienze autentiche, connessioni reali e momenti di crescita personale e professionale.
I programmi combinano formazione esperienziale, percorsi outdoor, laboratori rurali e momenti di convivialità enogastronomica.
L’Academy supporta scuole e università con viaggi studio e laboratori didattici, aziende con team building e retreat esperienziali, e operatori locali con consulenza, marketing e creazione di offerte integrate e sostenibili.
Grazie al sostegno del bando Anci “Giovani e Impresa II Edizione”, ATR Italia ha potuto condividere ha potuto condividere il proprio metodo e le proprie esperienze durante l’incontro del 13.02.2026 presso la Sal Randi del Comune di Forlì promosso dallo stesso e da Projenia SCS confrontandosi con i giovani su strumenti e opportunità per avviare progetti innovativi nel turismo rurale.
Una meravigliosa settimana di incontri, confronto e progettualità condivisa per costruire insieme il futuro dell’Enoturismo Territoriale nella Regione Autonoma della Sardegna.
Dal 18 al 22 maggio, insieme all’amico e collega Luciano Donato Marino, organizzeremo Seminari Territoriali per la Rete Enoturismo Sardegna RES, importanti percorsi di formazione e animazione territoriale dedicati alla creazione di un nuovo modello enoturistico integrato, capace di valorizzare l’identità, le comunità e le eccellenze dei territori sardi.
Un progetto strategico fortemente voluto da Luigi Cau, Presidente della Rete Enoturismo Sardegna RES, e da Gianfranco Lai, CEO della Fondazione – Centro Professionale Europeo Leonardo, che stanno portando avanti con grande visione un percorso innovativo di sviluppo territoriale, formazione e valorizzazione delle filiere locali.
L’Enoturismo oggi non è più semplicemente degustazione, ma esperienza autentica, racconto identitario, incontro con le persone, memoria e cultura del territorio. È la capacità di trasformare una destinazione in un luogo da vivere profondamente. La Regione Autonoma della Sardegna possiede un patrimonio straordinario di biodiversità, cultura, storia e produzioni vitivinicole di qualità che meritano di essere sempre più valorizzate attraverso reti territoriali, collaborazione tra operatori e progettualità condivise.
I seminari saranno un’importante occasione per lavorare insieme agli operatori del vino, del turismo, della cultura e dell’accoglienza, costruendo sinergie fra pubblico e privato, rafforzando competenze, relazioni e visioni comuni.
Un percorso che guarda al futuro con una logica di sviluppo sostenibile, innovazione e qualità, affinché la Sardegna possa affermarsi sempre di più come grande destinazione internazionale dell’Enoturismo esperienziale.
UNA CHIAMATA AL FUTURO DELLA ROMAGNA RURALE. Ci sono momenti in cui un territorio chiede idee, chiede coraggio, chiede giovani che abbiano voglia di restare… o di tornare.
Se hai tra i 18 e i 35 anni, questa non è solo un’opportunità. È una responsabilità generazionale.
Nasce “Giovani Idee per la Romagna Rurale”, promosso dal Comune di Forlì insieme a PROJENIA S.C.S. e #Techne: un percorso dedicato a chi sente che la terra in cui è cresciuto non è un punto di partenza da abbandonare, ma una piattaforma da reinventare.
Per troppo tempo abbiamo pensato che innovazione significasse allontanarsi dai territori rurali. Oggi sappiamo che è vero il contrario. Il futuro non nasce nelle metropoli sature. Nasce nei territori capaci di generare identità, relazioni, autenticità.
Non stiamo parlando solo di 1.500 euro per i progetti selezionati. Stiamo parlando di: ✔ formazione vera ✔ laboratori di costruzione dell’idea ✔ confronto con professionisti ✔ accompagnamento concreto ✔ esperienza diretta sul territorio
Non è un premio. È un processo! Un percorso che trasforma un’intuizione in impresa, un sogno in progetto, un’energia personale in valore collettivo. Turismo rurale non significa nostalgia. Significa: economia esperienziale; sostenibilità reale; cultura del paesaggio; nuove professioni; innovazione che parte dalle radici. Significa trasformare sentieri, borghi, aziende agricole, tradizioni, competenze e paesaggi in opportunità di lavoro e in modelli replicabili.
Questo avviso arriva mentre Forlì è tra le 10 finaliste per la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028 con il dossier “I Sentieri della Bellezza”. Un nome che non è casuale. I sentieri non si percorrono da soli. Si tracciano insieme.
E per la prima volta Forlì e Cesena si presentano come un’unica grande destinazione, con l’ambizione di fare sistema, di fare rete, di fare futuro. La cultura non è un evento. È una direzione.
Fino al 30 marzo 2026 La Romagna ha bisogno delle tue idee. Non tra dieci anni. Adesso!
Se senti che dentro di te c’è un progetto che parla di sostenibilità, turismo esperienziale, innovazione territoriale, valorizzazione delle eccellenze locali… Tiralo fuori dal cassetto. Perché forse non è solo un’idea. È un pezzo di futuro che aspetta di prendere forma.
La Romagna rurale non ha bisogno di essere salvata. Ha bisogno di essere reinterpretata.